Main menu

Oncologia

L’oncologia tratta lo studio delle neoplasie intese come sviluppo anarchico di cellule e tessuti nei vari distretti anatomici. Il termine tumore, dal latino tumor, indica una tumefazione, un rigonfiamento della parte interessata e si riferisce all’aspetto macroscopico, senza dare un indicazione precisa sulla loro natura benigna o maligna. Neoplasia è un termine generico, che indica semplicemente un tessuto di “nuova formazione”.

I tumori vengono classificati secondo i seguenti criteri tassonomici:

CRITERIO COMPORTAMENTALE (neoplasie benigne e maligne).

CRITERIO ISTOGENETICO (tessuto di origine): coadiuvato da indagini ultrastrutturali e immunoistochimiche.

CRITERIO ISTOLOGICO (morfologia cellulare e tissutale).

CRITERIO ANATOMO‐MORFOLOGICO (es. forme nodulari o forme polipoidi).

CRITERIO TOPOGRAFICO (sede di origine) CRITERIO FUNZIONALE (funzione conservata o perduta).

Articoli correlati

Prof. Ciorba e i tumori mammari ( VEDERE ARTICOLO ) Di seguito descriviamo alcuni dei tumori di più frequente riscontro nei nostri animali domestici:

Il Fibrosarcoma

E’ un tumore mesenchimale maligno localizzato a livello cutaneo o sottocutaneo che interessa in particolare la cute (in particolare il tronco e le estremità prossimali degli arti). Mentre nel cane è poco frequeste, nel gatto è senza dubbio il tumore percentualmente più presente. Inizialmente si pensava che la causa scatenante la comparsa del tumore fosse dovuta l’inoculazione del vaccino nei confronti della rabbia o della leucemia, in realtà, non sembra esserci una correlazione automatica, piuttosto altre sostanze inoculate per via sottocutanea sembra, su soggetti predisposti, scatenarne la comparsa.

La patogenesi non è molto chiara, il passaggio da un processo flogistico cronico alla cancerogenesi, associato a fatti di predisposizione genetica sembrano fattori che possono spiegare lo sviluppo di questi tumori. Il fibrosarcoma si presenta sotto forma di noduli sottocutanei mobili e non dolenti. Questi tumori manifestano un comportamento localmente molto invasivo e un potenziale metastatico basso o moderato, tendono con il tempo a diventare molto voluminosi fino ad ulcerarsi ed ad infiltrarsi nei tessuti sottostanti.
L’aspetto della neoformazione, la sua localizzazione e l’anamnesi devono fare sospettare la neoplasia.

La terapia è chirurgica, e solo l’esame istologico andrà a confermare il tipo di neoplasia ed il suo grado di malignità. Il fibrosarcoma tende a recidivare nel 15-30% dei casi nell’anno successivo alla rimozione chirurgica, ma generalmente  il tasso metastatico è basso.
Le localizzazioni metastatiche sonoa livello polmonare, mediastinico,
scheletrico, oculare,epatico, splenico, renale, pancreatico ed intestinale.
Indagini successive  ( analisi del sangue, ecografie, rx) all’ intervento chirurgico, servono a monitorare la situazione e l’ eventuale sviluppo di metastasi oltre che  a monitorare le condizioni generali dell’animale.

Linfoma intestinale nel gatto

Una patologia molto frequente sia nel cane, ma in particolare nel gatto, è il linfoma intestinale.
Il linfoma intestinale sembra abbia origine da una patologia infiammatoria pregressa che via via, evolve, coinvolgendo l’apparato digerente e diventando cancerosa.

Da recenti studi, infatti si è osservato come da un IBD nel gatto (inflammatory bowel desease, malattie croniche infiammatorie intestinali ) e dall’enterite Linfoplasmacellulare nel Cane si sia avuto una evoluzione cancerosa  definendosi poi Linfoma intestinale.
I sintomi più evidenti sono rappresentati da diarrea, vomito, perdita di peso e anoressia.
Si è osservato inoltre, che anche agenti esterni , come per esempio il fumo passivo ed inquinanti ambientali inalati o leccati dal manto, possono essere coinvollti nel far manifestare più facilmenti questi tumori. L’insieme di questi fattori possono, in seguito ad esposizioni prolungate, scompensare e mettere a dura prova il sistema immunitario: un sistema immunitario debole, la presenza di virus (come per esempio Fiv e Felv) sono un binomio perfetto per la comparsa del linfoma.

Nel gatto, poiché sempre più spesso si è osservato  il linfoma intestinale,  si tende a pensare che questo sia collegato in qualche modo al virus della leucemia, ma in realtà le cose non stanno esattamente in questo modo. Infatti,molti gatti leucemici, non presentano alcuna patologia tumorale che invece insorge nel momento in cui il sistema immunitario diventa insufficiente.

La terapia nel corso di linfoma alimentare fondamentalmente è chirurgica, possono comunque essere associati immunostimolatori.

Emangiosarcoma

L’emangiosarcoma è una neoplasia maligna che si sviluppa dall’endotelio vascolare. Il cane è la specie più colpita rispetto al gatto. L’età media dei soggetti  colpiti da questa neoplasia è di circa 8-10 anni. L’organo maggiormnete colpito è la milza, ma possono essere coinvolti altri organi come il cuore (atrio destro),la  cute e sottocute,il fegato, il tessuto osseo  e raramente altri organi come il sistema nervoso centrale, reni, vescica, muscoli, prostata e cavità orale. Questa neoplasia è molto aggressiva e  metastatizza con gran velocità. Le metastasi si riscontrano secondariamente in organi come i polmoni e fegato, sebbene tutti gli organi possano essere interessati.I segni clinici variano a seconda dell’ organo che è stato colpito primariamente, se ci sono metastasi, dall’ eventuale rottura della massa tumorale  e dalle eventuali anomalie coagulative che insorgono. Spesso gli animali vengono portati in visita in seguito ad un collasso circolatorio a cui segue la rottura della massa con consseguente metastatizzazione negli organi contigui.La diagnosi è fatta dalla clinica ma anche con l’ ausilio di esami ecografici  e radiologici. L’ unica terapia in questi casi, è l’ intervento chirurgico, che tende a prolungare ( anche se non per molti mesi)  i tempi di sopravvivenza.

 

 

Insulinoma nei cani

Insulinomi sono neoplasie maligne delle cellule beta del pancreas. Queste cellule principalmente secernono insulina.
Il compito fondamentale dell’ insulina è rendere disponibile ed utilizzabile il glucosio alle cellule, così da ottenere energia fondamentale per le cellule e quindi  tessuti, organi di un individuo.Gli insulinomi, colpendo le cellule beta, scatenano importanti alterazioni in questo meccanismo dando forte debolezza fino alla perdita di coscienza (sincope), senza contare anche sintomatologie neurologiche.
La diagnosi viene fatta attraverso esami di laboratorio  e con l’ausilio di mezzi diagnostici come l’ecografia ,oppure attraverso una risonanza magnetica.

La terapia elettiva consiste nella rimozione chirurgica dei noduli primari e di eventuali macrometastasi. Anche l’alimentazione sarà importante : verrà  prescritta una dieta iperproteica  ad  elevato contenuto di lipidi, carboidrati in forma complessa, suddivisi in 6più pasti giornalieri. La terapia medica mirerà alla glicogenolisi epatica tendando di contrastare l’effetto dell’insulina.