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Neurologia

Neurochirurgia veterinaria

Se una patologia è da inserire nella categoria delle malattie neurologiche, lo si stabilisce con una diagnosi pronta ed accurata ed eventualmente con un altrettanto rapido trattamento chirurgico. Alcune razze di cani grazie alle loro conformazioni craniche (malformazione di chiari) o scheletriche (razze dette a rischio displastico) sono predisposte, a malattie neurologiche e cerebrali. Le patologie cerebrali, riguardano spesso il tronco encefalico, la colonna vertebrale e in particolare il midollo e causano malformazioni congenite, traumi, infiammazioni, neoplasie. A differenza delle patologie neurologiche umane che si manifestano con il dolore, negli animali da affezione e soprattutto nei cani e gatti, i segni clinici di patologie neurologiche veterinarie si manifestano con ansietà dell' animale, l'animale si isola, guaisce al tatto, la testa si abbassa gradualmente, ha mancanza di equilibrio, man mano che la patologia progredisce perde la sensibilità delle zampe, fino alla paralisi di uno o più arti. Spesso alcune patologie più o meno gravi vengono scambiate per semplici artrosi cervicali, è per questo fondamentale che sia l'occhio esperto del veterinario neurologo a stabilire se i sintomi siano imputabili ad una rispetto che ad un altra patologia. La Nostra clinica, prima di intervenire chirurgicamente, effettua un esame neurologico attento e solo dove vi sia il sospetto di alcune patologie neurologiche serie interviene con trattamento chirurgico. Nel nostro centro vengono trattati vari tipi di patologie neurologiche come ad esempio, ernie cervicali e discali, neuropatie periferiche, degenerazione cerebrale, epilessia, encefalite, idrocefalia, mielopatie, siringomielia del cane e molte altre.

Ernia del disco

L’ernia del disco è un’affezione della colonna vertebrale consistente in una rottura o uno sfiancamento dell’anello fibroso del disco e conseguente dislocazione del nucleo polposo. La rottura o lo sfiancamento del disco sono abitualmente secondari ad una degenerazione o invecchiamento del disco, fenomeno che parte dalle cartilagini discali. Le ernie più frequenti sono quelle lombari, seguite da quelle cervicali e da quelle dorsali. Frequenti i casi di ernie multiple. La protrusione invece consiste nello schiacciamento da parte del nucleo delle fibre dell’anello, tuttavia ciò non comporta una rottura delle fibre dell’anello stesso, come succede nell’ernia, ma il suo schiacciamento. L’indagine utilizzata per la diagnosi dell’ernia del disco è la Risonanza Magnetica, ed eventualmente l’elettromiografia per valutare il danno neurologico. Il trattamento di un’ernia può essere conservativo (farmaci, riposo, fisioterapia) o chirurgico. Il veterinario della clinica valuterà che tipo di terapia proporre per il vostro animale in funzione della sede, della gravità e della sintomatologia dell’ernia. Le tecniche utilizzate sono: la emilaminectomia e la mini emilaminectomia per il trattamento delle compressioni midollari provocate da ernie discali toracolombari o da traumi con conseguenti edemi o disturbi di circolo; l’emilaminectomia dorsale per stenosi e compressioni lombosacrali; l’approcio ventrale per la decompressione delle ernie cervicali.

Ernia cervicale nel cane

L’ernia del disco cervicale rappresenta la causa più diffusa di dolore del collo nel cane, essa si evidenzia quando il disco, tra le vertebre , comincia a indurirsi. La parte interna del disco è normalmente simile ad un gel, ma quando si instaura un’ alterazione del disco cervicale, questo gel comincia a calcificare perdendo la sua elasticita’e di conseguenza la sua funzione. L’immediata conseguenza , è che Il disco vada incontro ad estrusione o protrusione nel canale spinale con successsiva compressione sul midollo spinalecausando, quindi, dolore del collo che si irradia anche all’ arto anteriore e portare a seconda dei casi e della gravità, ad una incoordinazione degli arti posteriori e disturbi della minzione. Patognomonico della condizione algica a carico del collo, è che il cane tenga la testa rigida e abbassata. Qualoche volta la malattia nasce con una semplice nevralgia dell’arto anteriore del lato dove l’ernia protrude, tanto da scambiare la situazione per un problema ortopedico, altre colte invece si rischia di confonderla per un porblema di dermatite da leccamento o comunque per un fatto psicogeno, in quanto l’animale tende a leccarsi spesso l’arto interessato per una parestesia; Ne consegue l’importanza di una diagnosi precisa e tempestiva attraverso un esame neurologico accompagnato da esami radiologici e mielografia in alcuni casi la TAC e RM. Il Trattamento cambia a seconda della gravità della situazione: se il cane mostra solo lievi segni di difficoltà, sara’necessario il riposo e antinfiammatori steroidei per ridurre l'infiammazione. I miorilassanti posssono essere utilizzati se sussiste una contrazione muscolare paravertebrale che aggrava il quadro sintomatologico. Nei casi più gravi, come paralisi parziale o totale, la rimozione chirurgica del disco è la metodica di elezione. La chirurgia consiste nel praticare un apertura ventrale alla colonna vertebrale in corrispondenza del disco interessato ed attraverso questa si asporta il materiale discale erniato. A volte,il materiale discale, si sposta lateralmente al midollo. In questo caso, si apre con una emilaminectomia con accesso dorsale , o semplicemente si opera una fenestrazione che risolve la discalgia.

Cura postoperatoria

Dopo l'intervento chirurgico, il cane viene confinato in una gabbia o una piccola stanza per tre o quattro settimane. Il recupero del soggetto dipende dalla gravita della lesione midollare.

Predisposizione

Alcune razze di cani sono più predisposti all’ ernia discale del tratto cervicale, sono: Beagle, Bassotto, Chihuahua, Cocker Spaniel, Lhasa Apso, Shi Tzu.,Pechinese, Terrier, incroci di piccola taglia ecc. Il trauma esercitato dall’ uso del collare , può, in alcuni casi, predisporre l’ernia al disco specie se il cane ha dei dischi cervicali calcificati in tal caso è consigliabile l’uso della pettorina per evitare di sollecitare il collo.